Just a Rainy day

Just a Rainy Day
Just a Rainy Day

Settembre e primo giorno di pioggia. Proprio il momento giusto per fare il punto della situazione, no?

Sai cosa mi manca? Quella vera sensazione di inizio di qualcosa di quando andavo a scuola e mamma mi portava alla Standa a comprare i quaderni nuovi, l’astuccio e il diario. Trascorrevo i giorni successivi a guardare, odorare, rigirarmi tra le mani tutti quegli oggetti freschi di cellophane che promettevano un anno meraviglioso e denso di novità e cambiamenti. Il diario soprattutto. Immacolato, ma pieno di promesse.

Da grande ho provato ad avere un’agenda, ma poi mi dimentico di consultarla. E il furbofono (cit. F. S.) non ha la stessa immediatezza. Ti metti la sveglia per ricordarti una cosa, ma suona sempre al momento sbagliato.

Dicevamo, il punto della situazione. Cominciamo dalle promesse?

Progetti per il prossimo anno riguardano quasi esclusivamente il mio lavoro che se non lo sai consiste nel cercare di fare innamorare le persone del posto dove ho scelto di stare. Le persone che scelgono le Isole per le loro vacanze e che io tento di trasformare in viaggi di conoscenza, suggestione e amore.

Progetti dunque, in ordine di realizzabilità, dal più utopistico al più fattibile:

  1. Piccolo Museo Eoliano di Storia Naturale.

    A completamento della sede della nostra associazione, sarà il contenitore di collezioni, informazioni, ma soprattutto storie. Storie naturali o naturalistiche di piante che vivono solo qui, uccelli che passano, lucertole nere, insetti dagli inaspettati colori sgargianti, pietre vulcaniche e fossili vegetali, conchiglie ed elementi della tradizione contadina, frutti dimenticati e ricette tradizionali.

    Museo
    La parte difficile sta nel trovare un posto con un affitto decente e a tempo più o meno indeterminato. La parte ancora più difficile sarà trovare dei finanziatori che possano aiutarci con le spese dell’affitto. L’idea di attivare una sottoscrizione su internet non è poi così balzana!

  2. Viaggio alle Eolie tra natura e cultura.

    Un viaggio dell’anima, non una semplice vacanza. Un cammino di sette giorni alla scoperta delle isole, della loro storia antichissima, della natura selvaggia, delle tradizioni culturali, delle genti delle Eolie accoglienti e dure. Il programma è pronto, ma i dettagli vanno affinati.
    Trekking e Cultura Eolie

  3. Guida dei sentieri delle Isole Eolie.

    Una guida tutta nuova, che comprenda tutti i sentieri di tutte le isole, con le loro connessioni, per poter camminare fino all’infinito attraverso la varietà dei paesaggi isolani. Senza divagazioni su alloggi e ristoranti, senza consigli per gli acquisti. Solo i cammini e le bellezze che si incontrano strada facendo.Guida sentieri Eolie

E poi vabbé, i dettagli: la nuova brochure, la quinta edizione del Darwin Day, il corso di fitoalimurgia…

Di cose mie, proprio mie personali ci sarebbe la “Guida sentimentale alle Isole Eolie”, che però forse si sta trasformando in questo blog-diario-guida dove le Isole sono raramente citate con il loro nome e cognome, ma sono in effetti protagoniste e ispiratrici di tutto.

Passiamo a ciò che è stato e cosa mi ha lasciato l’anno appena trascorso:

  1. È stato l’anno delle amicizie scoperte, riscoperte e ritrovate.
    Ad Agosto scorso ci fu l’incontro con una coppia stupenda, conosciuta via internet prima, di persona ad Alicudi poi. Visti e subito amati. Di loro, poi a Maggio scrissi:
    C’era la silenziosa dal sorriso allegro e lo sguardo dolce a cui nulla sfuggiva delle cose e delle dinamiche e che con un’occhiata catturava e possedeva il mondo intero.
    C’era l’ultimo dei Gattopardi che rinuncia a sé per tendere una mano agli altri e ne trae una gioia ancora maggiore.

    Poi una serie di sorprese bellissime. Persone perse di vista da oltre dieci anni che ricompaiono, alcune per restare nel cuore e nella rubrica dei numeri più chiamati, altre per riscomparire per altri dieci anni. Vecchi amici con cui i contatti si erano diradati, ma mai persi che si presentano sullo scoglio dicendo “Passavo da queste parti!”, nuove amicizie nate sulla rete che tornano per la seconda volta in pochi mesi e si portano pure tutta la sacra famiglia.

  2. È stato anche l’anno delle perdite. Della consapevolezza della mancanza. Del terrore della vecchiaia. Non la mia. Quella dei miei, che ora fanno parte della generazione dei vecchi, perché tutti quelli della generazione precedente ci hanno lasciati. Non a caso, credo, parlo spesso dei miei nonni. Li sogno, li penso. Mi mancano. Oggi i miei genitori hanno l’età che avevano i miei nonni quando ero bambina e mi sembravano tanto tanto vecchi. Mi illudo che i miei genitori non siano poi così vecchi, ma il magone di averli lontani, spesso mi toglie il sonno. Come se abitare nella stessa strada mi permettesse di proteggerli e amarli meglio che a mille chilometri di distanza.

    Forse è solo il senso di colpa.

_InFrogress

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