Disegni, tavoli e matite

Tavoli e ricordi
via Design Milk

Mio zio preferito faceva il disegnatore. Ho ancora la sua Staedler a pulsante, che conservo e uso con religiosa dedizione.

Ha sempre vissuto in casa dei nonni, suoi genitori, finché un male se l’è portato.
Nella sua cammeretta aveva un tavolo da disegno, due cavalletti e un piano di compensato, che ho usato anche io per i primi due anni di università. Il piano era impacchettato in un enorme foglio di carta giallina, fissato sotto con le puntine. Lui ci disegnava sopra e quando era tutto pieno di scarabocchi, numeri di telefono, appunti e pupazzetti, semplicemente lo cambiava.

Nel frattempo noi (8) nipoti crescevamo e nei lunghi pomeriggi domenicali in famiglia mettevamo a disposizione le nostre (in)competenze grafiche per aiutare zio Gianni a cambiare al più presto il foglione di carta.

È inutile descrivere quanto fosse bello per noi ragazzini starcene letteralmente sdraiati là sopra a scarabocchiare cose, litigarci lo spazio, inventare storie e fumetti.

Poi zio Gianni, ad un certo punto non c’era più.

E la sua stanza diventò un tempio.

Tavolo compreso. Mio nonno, suo padre, aveva piazzato un bel foglione immacolato là sopra.

Ma noi, alla prima occasione, forse un natale o un capodanno, abbiamo ripreso la tradizione.

Il nonno non voleva. Si dannava se trovava anche un segno accidentale di matita.

La volta successiva, tra delusione e pianto, trovammo un nuovo foglio pulito impacchettato a sua volta da una plastica trasparente.

Il messaggio era chiaro: qua sopra non si disegna! Più.

Ma i ragazzini, si sa…

A colpi di matite appuntite e forbici stracciammo completamente la plastica e riempimmo nuovamente il tavolo di scarabocchi.

Il messaggio era chiaro: niente ci può fermare. Questo è il tavolo di zio Gianni, lui ce lo permetteva e nessun altro ce lo può impedire.

Questa piccola guerra familiare è andata avanti per anni, finché non siamo diventati tutti grandi, i grandi sono diventati vecchi e poi sono diventati un tenero ricordo.
La casa è stata svuotata, ma io ho voluto quel tavolo. Solo quello. E la matita.

in_frogress

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